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Lukasz Mrozinski

 



Uscirà il 22 giugno 2018, per l’etichetta indipendente I Dischi del Minollo, in collaborazione con altre realtà del panorama musicale, il nuovo album di Łukasz Mrozinski, dal titolo “MROZINSKI” . L'album verrà distribuito in tutti i negozi da Audioglobe.
“MROZINSKI” è la terza produzione solista del musicista italo/polacco, definito dalla stampa “poeta postfolk nell’abisso dell’anima più oscura”(Rumore).
A quattro anni di distanza dal precedente MAD PRIDE (2014 I Dischi del Minollo, Edisonbox, VittekRecords, Audioglobe), il cantautore di adozione torinese pubblica un nuovo album che fa emergere oscurità profonde, e lo fa cercando un equilibrio tra sperimentazione e canzone d’autore. Le atmosfere oniriche e psichedeliche caratterizzano la composizione mentre i suoni d'ambiente e l’alternanza dei testi in italiano e polacco accompagnano lo scorrere dei brani la cui scrittura ermetica rimanda alla percezione del tempo.
Alla realizzazione dell'album hanno partecipato Eros Giuggia (mulbö, I Fasti, Merçe Vivo) con i suoi interventi digitali, il pianoforte e le sue melodie di sax al confine con il freejazz ed Elisa Lacicerchia, voce nel brano “Cado”.
Il missaggio e il mastering sono stati curati da Carlo Barbagallo, Noja Recordings.
La copertina e la grafica sono stati curati da Marco Borio.

Il primo video “Nigdy Nic”, è stato realizzato da Luca Onyricon Giglio che dirige, fotografa e montaggio traendo ispirazione dai videoclip della prima metà degli anni '80 (David Mallet, Anton Corbijn) per raccontare con immagini da film noir l'atmosfera del brano.





Łukasz Mrozinski, è stato il chitarrista-cantante fondatore dei Merçe Vivo. Dal 1999 ha registrato, prodotto e composto 10 album, coagulando sperimentazioni rumoriste e avanguardiste con il cantautorato italiano.
Si è esibito in tutta Italia e sui palchi di Parigi, New York, Austria, Germania, Polonia. Ha condiviso la scena e collaborato con Paolo Benvegnù, Ulan Bator, Marco Parente, Frank Williams & The Ghost Dance, Challenger, Moltheni, Petrol, Andrea Franchi, Sonic Jesus e molti altri.

per info :

ŁUKASZ MROZINSKI
tel. 334 7642250
Bandcamp: https://lukaszmrozinski.bandcamp.com
Facebook: www.facebook.com/mrozinskil2
Twitter: www.twitter.com/lukaszmrozinski
Youtube: www.youtube.com/aszmrozinski
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PRESS-REVIEW ("Lukasz Mrozinski")

intervista su OUBLIETTE MAGAZINE.net



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Mad Pride segue l'EP “Trust In Love To Be” (2013 I DISCHI DEL MINOLLO/Believe) e rappresenta l'esordio da solista di Lukasz Mrozinski.

Fondatore dei Theorema, del progetto noise aSzEs0, voce e chitarra dei Merçe Vivo, chitarra nella storica noise-band torinese Seminole, nei Toda e nel progetto di sonorizzazione Rebe.
Con il duo d'improvvisazione sonora aSzEs_0 nel 2008 esordisce sui palchi newyorkesi. Nel 2009 apre il concerto presso lo sPAZIO211 dell'ultimo tour di Moltheni. Nel 2013 "Trust In Love To Be" viene presentato dal vivo ad Elblag in Polonia presso il MJAZZGA Club. Nel 2013 compare nella compilation tributo ai Fluxus “Tutto da rifare” (Mag-Music, V4V Records) il brano “Una splendida giornata di luna” di cui viene prodotto il video in collaborazione con Agnese Gemetto e Go_Diva Production.

Pocahontas sarà anche un grande film d'animazione, ma non quanto “Mad Pride”. Così come non si può vivere la vita, così non si può fare un romanzo che sia un romanzo, una felicità che sia felice, un disco che sia un disco. Questo disco è un film, anzi è un filmo. Il filmo è basato sulla vita di Mrozinski, ma romanzata. Con Lynch (regista, non cantante), Kubrik e Warhol in testa. Ascoltare questo filmo significa anche respirare l'atmosfera della Ordigno, l'immediata distanza nostalgica del suono che evoca una Factory torinese inesistente, ma innegabile: è lì, sulle tracce. “Lapis Revisited” come Highway 61, “il Dottore” come il patto col Diavolo sull'autostrada stipulato da Robert Johnson; si respira molta America in questo filmo, che è anche un documentario (alla Scorsese? Alla Herzog), come si respira America nella Germania di Herzog.

La produzione è stata affidata a Lorenzo Peyrani di ORDIGNO STUDIO, mentre il master finale è stato eseguito da Marco Milanesio, di OFF Studio. L'album è composto da 12 brani traboccanti, al confine tra quotidiano e psichedelia. MAD PRIDE è l’orgoglio della follia.

L'11 novembre 2014 e stato presentato sul mercato digitale e successivamente il 21 novembre 2014 in tutti i negozi, supportato dalla collaborazione tra le etichette I DISCHI DEL MINOLLO, EDISONBOX e VITTEK RECORDS, dal movimento Torino Mad Pride, dal distributore Audioglobe e dalla partecipazione di numerosi artisti torinesi, tra i quali Matteo Castellano, Stefano Amen, Maurizio Suppo, Martha Helika Mrozinski, Gabriele Maggiorotto, Enrico Supertino, Linda Messerklinger, Eros Giuggia e il pittore visionario Cosimo Cavallo.

Si potrà rappresentare dal vivo questa musica? Non dovete preoccuparvi che ci pensiamo noi a quello. Il filmo sarà teatralizzato senza perdere nulla. Un ultimo pensiero, obbligato, al Richard O'Brien del Rocky Horror. We love you.

“MAD PRIDE è il racconto della ricerca di una direzione, di un percorso di crescita che rifugge le ideologie e la morale comune. Ascoltare le proprie parole, ripercorrere a ritroso le azioni compiute. Una collaborazione nata sullo sfondo di un ricovero psichiatrico e dell’incontro con la realtà del movimento Torino Mad Pride. Il vezzo di miscelare i suoni ai significati.”  Lukasz Mrozinski

“Ma ci sono un paio di fatti in più che non è possibile non menzionare. Primo: il lavoro si è collettivizzato, coinvolgendo una rete di utenti della salute mentale che si stanno auto-organizzando a Torino in una rete di attivismo politico di stampo anarco-individualista (per quanto possa sembrare incredibile), il Torino Mad Pride, che ha fornito, attraverso la costola Matti A Cottimo, l'Ordigno Studio e la quasi totalità dei musicisti coinvolti nelle registrazioni; secondo, che il mio personale intervento ha dato una lettura ulteriore a quella già pregna dell'autore. Mi sono trovato di fronte il materiale più intimista che avessi mai affrontato in vita mia. Nello spazio di quella piccola stanza, ho provato a inserire lo spazio SIDERALE, e vedere cosa rimaneva dell'intimismo. Era rimasto imperturbato. Allora ho aumentato le dimensioni di quello spazio, l'ho distorto in tutte le forme del contingente (la savana), cercando di farlo esplodere. Credo che il risultato sia quanto di più unitario e logico, come se questa battaglia avesse fatto da collante.” Lorenzo Peyrani

PRESS-REVIEW ("Mad Pride")
PRESS-REVIEW MROZINSKI ("Trust in love to be" EP)

intervista su POLACYWEWLOSZECH

intervista su ELBLAG.net