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press-review MOVION

 

 IMPATTO SONORO

I nuovi progetti musicali in Italia sono accolti dalla critica e dal pubblico con stupore o, come accade il più delle volte, con perplessità. Questo succede perché ormai lo spettatore del panorama musicale italiano è diffidente e non è sempre pronto ad accogliere quelle realtà made in Italy che non corrispondono alla parola ordinario. Il tocco magico della sperimentazione e della contaminazione tra due o più generi è una scelta stilistica che oggi alcune tipologie di band adottano per realizzare qualcosa di nuovo, autentico che possa sorprendere l’ascoltatore accompagnandolo in un universo di suoni differente. Vincere questa sfida è, per ogni artista, difficilissimo. Quando un disco è pieno di creatività, carattere e talento è già un buon punto di partenza per arrivare a costruire una verità, un segno o un singolo brano che resti impresso nel fruitore per un periodo più lungo possibile. I Movion sono Antonio Vomera (basso, synth, chitarra, loops), Nicolò Tamagnone (chitarra, loops) e Alessandro Angeleri (batteria, percussioni, drum machine). La città da cui proviene il trio musicale è Torino e questi giovani musicisti suonano insieme dal 2012. Dopo l’esordio con il primo omonimo album uscito nel 2015 i Movion sono tornati sulle scene con il secondo disco dal titolo “Blank” (la traduzione è vuoto) che è disponibile in formato cd dal 28 settembre per Dischi del Midollo, dal 19 ottobre in formato digitale via Calista Records e in vinile grazie a Drone Rock Records (UK). Le nove tracce di “Blank” possiedono un carattere esclusivamente strumentale. Non ci sono testi ma questo non vuol dire che dietro al contenuto sonoro non sussistano messaggi interessanti. In questo viaggio musicale emerge da subito la voglia del trio di sperimentare; c’è una ricerca costante in ogni brano che trascina l’ascoltatore in una specie di ‘equilibrio nello spazio bianco’; a volte tutti i passaggi sonori assomigliano ad un caos confuso ma, dopo parecchi ascolti, riescono a coinvolgere in modo diretto e fluido. Il risultato finale dell’album lascia piacevolmente sorpresi. “Blank” è un disco differente e, se all’inizio le tracce sembrano similari successivamente avviene un’esplosione e il disco decolla mostrando così brani non più piatti e senza sfumature ma intensi e inarrestabili (Stereo Individuals e The Activity Of Sound). A differenza del primo lavoro della band in cui l’atteggiamento del progetto era totalmente a favore delle sonorità post-rock questa volta le nove tracce vogliono oltrepassare i modello rock strumentali contemporanei e puntare tutto sulla direzione elettronica. La prova più ardua per il trio piemontese sarà rendere godibile questo tipo di sperimentazione durante l’esibizione live. Sempre più spesso la contaminazione tra l’esperienza strumentale e l’elettronica è percepita da chi ascolta in modo scettico; anche in risposta a questo album non mancheranno i dissensi o i dubbi e non sarà facile riuscire a mettere tutti d’accordo. Oggi però dopo alcuni ascolti emerge il fatto che questa ultima fatica dei Movion non sia destinata a finire in un misero angolo lontano, piuttosto a proseguire su una strada lunga e tutta in salita.

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   MUSIC COAST TO COAST 

Blank è il secondo album del trio torinese, uscito in formato cd il 28 settembre per I dischi del Minollo e il 19 ottobre in formato digitale via Calista Records e in vinile grazie a Drone Rock Records (UK). Nati nel 2012, Antonio Vomera (basso, synth, chitarra, loops), Nicolò Tamagnone (chitarra, loops) e Alessandro Angeleri (batteria, percussioni, drum machine), realizzano un secondo disco intenso e carico di elementi diversi. Le otto tracce di Blank nascono con il desiderio di esplorare il tema della percezione della realtà, in cui ogni nota intende tradurre musicalmente le immagini e gli scenari visivi che le hanno ispirate, alla ricerca di un perfetto equilibrio tra atmosfere sintetiche e soundscapes acustici. Stero Individuals per esempio, è la prova lampante di un sound post-rock che si fa sporcare da ritmi elettronici, sulla scia dei 65daysofstatic. Un muro di suono che prende le chitarre taglienti dallo shoegaze e i suoni glaciali dei synth direttamente dall’IDM. Il risultato lascia piacevolmente sorpresi, come le improvvise esplosioni della traccia che la fanno decollare. Window Water Eyes Moving continua sulla scia della strumentale precedente: si apre con l’elettronica e i synth, più cresce di dinamica più il sound si fa avvolgente, quasi da spazzare tutto ciò che si trovi dinanzi. Inarrestabile, con una ritmica martellante. Una componente sognante invece si impossessa di Good Bye Vertebra, morbida e dal sound pulito. Sul finale fuochi d’artificio: il tappeto sonoro si fa fitto, la ritmica intensa come un cane che sta lì lì per morderti e abbaia incessantemente, i synth e il basso si uniscono in un sound poderoso prima di sfumare e concludere il tutto in maniera delicata. Ancora suoni morbidi per Hunt and Peck, con questa traccia i MOVION si avvicinano di più ai Mogwai, interessante lavoro sulle pause, la traccia cresce di dinamiche e di intensità con la seconda parte influenzata fortemente dai God Is an Astronaut. Blank è tutt’altro che un disco vuoto, ricco di spunti interessanti, suonato con maestria fa dei MOVION una delle colonne portanti del post-rock in Italia.

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   PSYCH INSIGHT MUSIC

When Adam from Drone Rock Records first sent me this album I must confess that I was a bit non-plussed. I did not get it at all. This now seems to be a very weird feeling because I’ve now heard it five or six times and I think that it is really terrific. I cannot imagine not liking it and, frankly, I don’t know what I was thinking of. Well, actually I do. This is because this is another bit of a departure for Adam, yet another tangent that he has taken the label on and, as usual, one that has worked. Movion is an instrumental trio from Turin in Italy, comprising Alessandro Angeleri (Drums, Percussion, Drum machine), Antonio Vomera (Bass, Synth, Guitar, Loops) and Nicolò Tamagnone (Guitar, Loops). This is their second album, in which they have moved away from the more post-rock feel of their debut to produce something more experimental, bringing in elements such as techno and synthwave to create an album that is rich in texture and has a real depth to it as you begin to peel away the layers of sound. As such I found the album to be one of constant surprises as you are taken from quite tight techno numbers in which I could imagine myself to be thoroughly absorbed on the dance floor… not exactly claustrophobic but certainly more towards the introvert end to the spectrum (‘Any App For Soul Catharsis’), to huge panoramic numbers which seem to expand your thoughts beyond their own sonic horizons, tracks that do not seem to have any borders to them (Stereo Individuals’). In between there is such as “A Whale Is Going To The Mountains’ which in many ways seems to hark back to the dark synths of the eighties with its Depeche Mode and Numan flourishes, while the post rock roots of the band are perhaps evident in such as ‘Window Water Eyes Moving’… although there is a lot more going on here too. In fact there is a lot going on all over this eclectic set. ‘Blank’ by Movion is the very definition of a grower. For me when you first hear it it frankly does not feel all that special, but allow it to gestate in your brain and you are rewarded with something that seems to coalesce into a series of beautiful vignettes. Fragile and sparkling, this album keeps you guessing from start to finish such is its diversity and divergence. ‘Blank’ by Movion is available for pre-order now from Drone Rock Records, where you can also stream the album.

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